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La torretta vinci chiusura


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Il possente mastio in parte svetta ancora ed è quasi intatto, tra gli arbusti si possono notare anche i resti della cinta muraria.
I diretti discendenti di Peltuinum saranno i Castelli di Prata, San Nicandro e Tussio.
Gli imponenti ruderi del castello di Ranco portano ben impressa quella che un tempo era la loro potenza.Agli inizi del Trecento san martino al tagliamento oclam la rocca faceva già parte dei possessi della potente famiglia dei Franzesi ed è proprio nei Castelli di Montedominici e Pianfranzese che questi feudatari ospitarono, nel 1308, i ghibellini fuoriusciti da Firenze.Durante gli anni della lotta per le investiture, tra il Papa e l'Imperatore, i Marsi appoggiarono il Papa e cosi subirono la vendetta dell'Imperatore che distrusse e incendiò quasi tutti i castelli della zona, compresa Rocca Vecchia (Pescina).Proseguendo sulla via Colecchi, si notano il fronte principale di Palazzo Sabatini ricco di decori in pietra, portali, balconcini e la casa natale di Ottavio Colecchi.Tutto questo non bastò e nel 1304 gli Ubertini con lausilio dei Pazzi del Valdarno assediarono il castello riconsegnandolo ad Arezzo.In conseguenza di ciò il Castello di Pietramala per ordine del Comune di Firenze venne tosto diroccata».M Cortona (borgo medievale ) «La visita ha inizio da Piazza della Repubblica e Piazza Signorelli, fino al tredicesimo secolo unico spazio dove sorse il foro della città etrusco-romana, dal quale si dipartivano in senso ortogonale le strade che formavano il cardo e il decumano.La vecchia sede è ancora oggi ben visibile e reca sopra la porta dingresso lo stemma in pietra del comune di Montegonzi: le due chiavi di San Pietro incrociate che reggono sei cime.it/pianettole Pierle (rocca) «Esisteva già nel X secolo ed era proprietà dei marchesi di Monte Santa Maria Tiberina.Lattività mineraria ha cancellato parte del tracciato originario e oggi poter raggiungere la rocca di Montedominici occorre percorrere il sentiero 27 del CAI.Nel 1014 troviamo per la prima volta menzionato il castello come Castrum Montis Guisponi, con questo toponimo antico dalle oscure origini.
Sul lato destro è collocata la Cappella dell'Antico Tribunale, recentemente restaurata, ornata da affreschi quattrocenteschi.
Antica apertura nel tratto settentrionale della cinta muraria duecentesca, chiusa nel Cinquecento e riaperta ad uso pedonale alla metà del nostro secolo.
Superato langolo, a destra si osserva Palazzo Cocco, pure barocco, e sulla sinistra, in un vicolo, Palazzo Ricciardelli (sec.Firenze impose il proprio dominio dal 1440, con la dinastia della famiglia de' Medici che vi portò un notevole livello di sviluppo edilizio e difensivo.Nel 1770 venne integralmente ristrutturato dal nuovo proprietario, Filippo De Stephanis, come testimonia l'iscrizione posta sulla finestra centrale.La battaglia di Montaperti del 4 settembre 1260 segna la disfatta dei Guelfi ed assicura un raro periodo di tranquillità alla Val dAmbra, totalmente in possesso dei Ghibellini.Nel trattato di Vienna del 1815 vennero aboliti tutti i feudi ed in questa abolizione Sorbello venne compreso, pur non essendo nominato.Lungo la cinta si apre una porta turrita daccesso al cortile interno della fortificazione con al centro il pozzo.Attualmente è sede della Biblioteca Comunale e del Museo Archeologico.


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