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Fa vincere lo scacchista in pochissime mosse


Magnus Carlsen, norvegese, ha ventisette anni, un ghigno da mediaworld offerta cellulari samsung attore hollywoodiano e la faccia tosta di chi, senza falsa modestia, sa di essere il migliore al mondo e si comporta come tale.
Mettere il pupazzo Gnappo come allenatore in modo da non avere problemi di paternità dei successi.
Limpressione è che più il gioco si raffina verso lalto, più si smarrisca quella dimensione agonistica che prevede un vincitore e un vinto, unoffensiva e una difesa.La rivalità tra Carlsen e Caruana.È privo quindi dei preconcetti scacchistici importati dagli umani sui motori più comuni.Per recuperare ha provato a tendere una trappola sacrificando addirittura la regina, ma Carlsen non ha abboccato ed è arrivato addirittura a minacciare lo scacco matto in poche mosse.Quindi quanto si può dire davvero che gli scacchi siano diventati più cool?A quel punto mi venne in mente una regola contenuta nel manuale: il pedone giunto allottava traversa può essere promosso in un pezzo qualsiasi.Con il tempo agli sgoccioli per entrambi i giocatori, la qualità ne ha risentito (lo scacchista russo Alexander Grischuk, uno che non le manda a dire, in diretta ha definito certi scambi imbarazzanti ma alla fine è stato Caruana a sciogliersi sotto la pressione.Quella di Barnes è unimpressione piuttosto diffusa, e secondo alcuni sarebbe unesperienza emozionante come osservare la vernice che si asciuga.I due si rispettano, ma competono in un modo fiero che per certi versi ricorda il dualismo tra Federer e Nadal.
Carlsen contro Caruana è stata una sfida snervante, segnata da tattiche attendiste da entrambi i lati e portata avanti con prudenza, calcoli raffinati e una conoscenza enciclopedica della storia del gioco.
Matto in tre mosse!Messo alle strette per la seconda volta, Caruana ha sbagliato ancora e ha consegnato il cavallo nelle mani del nemico.Matto!, il periodico del Gruppo Scacchistico Napoletano, diretto da Salvatore Maria Sergio, in redazione Mario Cocozza ed altri, tra i collaboratori lonnipresente encomiabile Adolivio Capece e poi tutti i migliori ragazzi napoletani, da Vallifuoco a Martorelli a Iannaccone.Gli scacchi sono veramente diventati più cool?Cerca di farlo in maniera coscienziosa però, perché ne intravede i possibili rischi.Preferisce giocare dattesa e muovere i pezzi come un esercito coeso, che si stringe in una morsa; poi, nel finale, mira a semplificare il campo di battaglia scambiando pezzi.Dopo di ciò la Torre nera si trovò rinchiusa in una gabbia tra i due Re e obbligata a catturarne uno: volantini offerte ipercoop bologna o 2Txb8, cui segue.Ta4 matto, oppure 2Txa7, cui segue.Tb4 matto.Ma anche andando a tempi più recenti guardiamo con un pizzico di nostalgia agli eccessi del britannico Nigel Short che nel 1993, con chitarra a tracolla e giacchetto in pelle, dava a Garry Kasparov della scimmia prima di rassegnarsi alla sconfitta.Che in termini scacchistici questo significa che se qualcosa va storto, Carlsen è anche impareggiabile nel difendere il Re e rifugiarsi in una patta.Annunziai trionfalmente e giocai.Dio, sarà qui fra pochissimo.Però dovrete ammettere che quella volta colpii nel segno, che il matto fu inevitabile, che lavevo preparato trenta mosse e trenta giorni prima, che posso dire di aver centrato lobiettivo anchio, almeno una volta nella carriera ho visto e braccato Il matto.




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